Descrizione

Fortezza di San Leo

castello, fortezza e rocca

Nella rocca sono presenti due parti abbastanza distinte: il mastio, che con i suoi torricini quadrati e l’ingresso gotico è la parte più antica e l’ala residenziale, i torrioni rotondi e il muraglione a carena con beccatelli che li collega, di fattura più recente. I due torrioni, il muro di cinta e il mastio delimitano inoltre la cosiddetta piazza d’armi.

La zona è costellata di picchi rocciosi che si innalzano volgendo al mare le pareti più scoscese. Su ciascuno di questi picchi una rocca o i ruderi di un fortilizio rammentano un passato tumultuoso; mentre le pievi antiche temperano l’aspetto fiero di valloni e alture.

Al visitatore che giunge dalla pianura romagnola la città-fortezza si presenta schermita dal suo enorme scudo di roccia altissima e levigata.

A chi scende dalla montagna essa appare quale nave dall’altissima prua volta ad est, con la torre campanaria simile ad albero maestro, e con la sua manciata di case difformi e ammucchiate.

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Storia

del castello che ha visto prigionieri come Giuseppe Balsamo

Dai romani ai giorni nostri

breve riassunto dell’antica storia della Fortezza

Il possente masso calcareo di San Leo, trasportato nel Miocene dal Tirreno verso l´Adriatico, con le pareti perimetrali scoscese e perpendicolari al suolo, costituisce di per sé una fortezza naturale.

I Romani, consapevoli di tale straordinaria attitudine, costruirono una prima fortificazione sul culmine del monte.

Durante il Medioevo, la fortezza venne aspramente contesa da Bizantini, Goti, Franchi e Longobardi.

Berengario II, ultimo re del regno longobardo d’Italia, venne qui stretto d’assedio da Ottone I di Sassonia, tra il 961 e il 963. In questo periodo la fortezza assunse il ruolo di Capitale d’Italia.

Intorno alla metà del XI secolo, da Carpegna scesero a San Leo – allora chiamata Montefeltro – i conti di Montecopiolo; da questo importantissimo feudo, essi trassero il nome e il titolo di conti di Montefeltro.

Nella seconda metà del Trecento, la fortezza venne espugnata dai Malatesti che si alternarono nel suo dominio ai Montefeltro sino alla metà del secolo successivo.
Nel 1441, il giovanissimo Federico da Montefeltro fu protagonista di un’ardita scalata della Rocca. Nel frattempo, l’arte della guerra aveva conosciuto determinanti innovazioni e la fortezza con la sua struttura medioevale, composta di semplici torri quadrangolari scarpate, disposte a recinto del mastio centrale, non era più in grado di sostenere l’avvento delle armi da fuoco.

Federico affidò al grande architetto e ingegnere senese Francesco di Giorgio Martini il compito di ridisegnare la rocca e approntarla alle nuove esigenze di guerra.

La nuova forma, che ridisegnò completamente l’architettura del forte, prevedeva una risposta al fuoco secondo i canoni di una controffensiva dinamica che potesse garantire direzioni di tiri incrociati. Per questo motivo i lati della rocca erano dotati di artiglieria e le vie d’accesso, defilate dalla traiettoria del fuoco nemico, erano protette da avamposti militari. La fortezza veniva a costituire così il culmine di un sistema guerresco che si estendeva a tutto il masso.

Il forte di San Leo assunte così un emblematico significato tanto che il Bembo ebbe a definirle ‘’fortissimo propugnacolo e mirabile arnese di guerra’’, ammirevole punto d’incontro tra natura e arte.

Nel 1502, Cesare Borgia, detto il Valentino, sostenuto da Papa Alessandro VI, riuscì ad impadronirsi della fortezza. Tuttavia, alla morte del Papa (1503), Guidobaldo da Montefeltro ritornò in possesso dei suoi domini sino al 1516, quando le truppe fiorentine capitolate da Antonio Ricasoli, spalleggiate alla corte papale da Leone X de’ Medici, penetrarono nella città e fecero capitolare la fortezza.

I Della Rovere ripresero San Leo nel 1527 e la tennero sino alla devoluzione del Ducato di Urbino al dominio diretto dello Stato Pontificio nel 1631.

Dal 1631 la Fortezza venne adattata a carcere nelle cui anguste celle, ricavate dagli originari alloggi militari, furono imprigionati patrioti risorgimentali dei quali il più celebre fu Felice Orsini e liberi pensatori come il palermitano Cagliostro.

Anche dopo l’Unità d’Italia, la fortezza continuò ad assolvere la sua funzione di carcere, fino al 1906. In seguito, per otto anni, ospitò una ‘’compagnia di disciplina’’ fino al 1914.

Oggi la Rocca, ripulita dalle sovrastrutture ottocentesche che ne alteravano le eleganti linee rinascimentali, è tornata al suo splendore architettonico che ne fa una delle più celebrate testimonianze di arte militare, in una cornice di storia e di arte tra le più belle d’Italia.

FOTOGRAFIE

Alcuni scatti che vedono protagonista la Fortezza Rinascimentale di San Leo

Come arrivare

arrivare alla fortezza di San Leo

auto

Purtroppo non è possibile raggiungere la fortezza in auto (Se non si dispone di autorizzazione rilasciata dal Comune), è però possibile parcheggiare ai piedi del castello e seguire l’apposito sentiero

a piedi

Indossando scarpe comode si riesce ad arrivare all’ingresso con un sentiro di pochi metri

bus

E’ disponibile il servizio di trasporto tramite bus che parte dalla piazza principale e arriva all’ingresso del Forte. il costo è di 1€ a corsa

Animali

Gli animali sono ammessi, se educati e muniti di guinzaglio, sia in bus, sia dentro la fortezza

Prezzi e Orari

Listino prezzi per l'ingresso e Orari in vigore

Orari di apertura

Orari in vigore dal 6 novembre al 31 Dicembre 2017

Lunedì Orario continuato 10.00-17.45 (ultimo ingresso  alle 17.00)
Martedì Orario continuato 10.00-17.45 (ultimo ingresso  alle 17.00)
Mercoledì Orario continuato 10.00-17.45 (ultimo ingresso  alle 17.00)
Giovedì Orario continuato 10.00-17.45 (ultimo ingresso  alle 17.00)
Venerdì Orario continuato 10.00-17.45 (ultimo ingresso  alle 17.00)
Sabato Orario continuato 10.00-17.45 (ultimo ingresso  alle 17.00)
Domenica Orario continuato 10.00-17.45 (ultimo ingresso  alle 17.00)

La Fortezza rimane chiusa solo la mattina di Natale.

Aprirà con orario: 14.00-17.45 (utimo ingresso 17.00)

UFFICIO  IAT  E  MUSEO D’ARTE SACRA

Fino al 15 Ottobre
Aperti tutti i giorni/Open every day
Orario/opening times
Aperti tutti i giorni/Open every day: 9.30-18.30

Dal 16 Ottobre al 31 Dicembre

Dal Lunedì al Venerdì 10.00-12.30 // 15.30-17.00

Sabato e Domenica, Festivi e Prefestivi 10.00-18.00


E’ consigliato verificare gli orari contattando l’Ufficio turistico 0541-926967

Listino prezzi

BIGLIETTO INGRESSO FORTEZZA

  • Adulti
    € 9,00
  • Bambini da 6 a 14 anni
    € 4,00
  • Gruppi Scolastici
    Scuole Primarie e Secondare di Primo Grado
    Scuole Secondarie di Secondo Grado
    € 5,00
  • Over 65
    € 6,00
  • Studenti dai 14 anni con tessera
    € 6,00
  • Ridotto per gruppi (Senza servizio guida)
    Almeno n. 15 adulti
    € 7,00
  • Biglietto Unico
    Fortezza + Museo d’Arte Sacra
    € 11,00

 

BIGLIETTO INGRESSO MUSEO D’ARTE SACRA
(Centro storico, Palazzo Mediceo) –  € 3,00

 

La visita in fortezza, per singoli visitatori o per gruppi organizzati è possibile farla in meniera autonoma, con guide proprie o con l’utilizzo dell’audioguida (gratuita ed i lingue diverse) distribuita in biglietteria.

Per le scolaresche o altri gruppi che vogliono effettuare una visita con accompagnatore interno  è possibile farlo, senza costi aggiuntivi, prenotando telefonicamente il servizio, con almeno 15 giorni di anticipo, presso l’ufficio IAT di San Leo.

Le scolaresche o i gruppi estivi che desiderano realizzare attività “Avventura” o visite didattiche specifiche, possono farlo autonomamente o avvalendosi dei servizi proposti da realtà convenzionate con la Fortezza di San Leo come nel caso della Compagnia di San Giorgio e il Drago.

LE INFORMAZIONI ED I TESTI RIPORTATI SONO STATI TRATTI DA: WWW.SAN-LEO.IT
LE INFORMAZIONI SONO AGGIORNATE AL 31/02/2018