La Torre Civica

E’ il monumento più appartato di San Leo, non per sua mole, massiccia e imponente, quanto per sua collocazione impervia ed una sorta d’innata alterigia che, ancor’oggi, intimorisce ed allontana.

Il campanile-torre è edificio di grande bellezza, opera compiuta del romanico anzi, emblematico esempio di quello stile architettonico.

L’architettura come escrescenza naturale della roccia su cui è fondata, un tutt'uno con la stessa roccia, come da parabola evangelica: manifesto della fede cristiana per secoli.
Storicamente sappiamo ben poco della torre, che nell’impianto esterno è certamente contemporanea all’adiacente cattedrale del 1173.

Il suo perimetro quadrato ingloba ed occulta all’interno una costruzione a piante circolare, alta sino alla cella campanaria.

Si tratta probabilmente di una torre precedente, più antica, per alcuni versi affine alla Pieve dell’assunta assunta (IX-XI secolo); vi si ritrova il medesimo tipo d'alcune monofore di quest’interno presentano un impianto e strombatura simili a quelle delle absidi della stessa Pieve.

Nello strombo di una finestra è presente un capitellino e relativo pilastrino frammentato, proveniente dalla recinzione presbiterale della pieve, insieme a quelli riutilizzabili nelle pseudo-loggette della stessa ed alle lastre dei plutei, conservate nel Museo d’Arte Sacra di San Leo.

Solitamente chiusa al pubblico, viene aperte nei periodi di festività o in occasioni di eventi.

La Torre Campanaria vista da Clara Baroni:

Spettacoli: